Archivio mensile:dicembre 2011

O è Natale tutto l’anno o non é Natale mai.

Questa è una lunga tavola di Natale. Sopra ci sono dei progetti con il fiocco, dei malesseri come coltelli affilati che scavano solchi dentro, degli ospiti allargati, piegati e spiegati, che prima non c’erano.
Sono disposti, ordinatamente in riga, dei legami.
Di sangue, di amore, di ostilità che non si spiega, di buonismi e dedizione, di sacrifici.
Non si dovrebbero mettere in tavola solo a Natale. I legami dovrebbero unire dalla petit dejouner alla camomilla della sera. Se si spezzano si rammendano ma quelli sottili perdono acqua da ogni poro.
I miei legami mi stupiscono, mi incidono e feriscono ma altri mi coccolano e rassicurano. Sono solidi?
sono liquidi.

Vorrei poterli bilanciare meglio ma credo non mi sia concesso: alcuni legami ti sbattono addosso come un vento gelido e non si possono evitare altri invece vanno coltivati come le piantine del giardino e poi sbocciano a primavera e sono la gioia assoluta. TE li prendi così come sono e li tieni stretti a te.
Per me o é Natale tutti i giorni o non è Natale mai.

RESTO! …INATTESA.

Ho deciso che resto. Inattesa anche per me stessa. Non aspetto più nulla, sono quasi arrivata dove volevo arrivare e sono pronta e carica per nuove sfide. Avevo deciso di cancellare, di chiudere, di mettere in cantina la parte della mia vita che è arrivata fin qui, appoggiata su di un’altra piattaforma.

Poi ho smesso con i rammarichi e mi sono messa a rileggere qua e la le pagine di vita che ho lasciato scritte, per anni, alla balia del mondo e mi sono piaciute. Mi son ricordata Berlino, Parigi, Dubai, Zanzibar. Mi son ricordata i capelli lunghi, quelli più corti, le abbronzature, i sorrisi, le lacrime, i vuoto e il pieno.

Tutto fa davvero parte di me, è il DNA che mi porto cucito addosso e che mi ha fatto arrivare qui. In questo giardino nel mondo.
E non ho la minima intenzione di dismettermi.
Resto sì, inattesa.