C’è un tempo, prima, dove ero Me e pensavo di essere proprio io. All’epoca dove ero Me ero invasa da una morbosa gelosia che mi scorreva limpida (ma non credo sia un termine appropriato) dai capillari dell’alluce alla cheratina dei capelli.
Una gelosia data di fatto che ora, che sono io, non ho più bisogno di avere ma che ogni tanto mi sfreccia per la testa come una scossa.
Quando ero Me mi bastava una parola. Ora che sono io mi basto e basta.
Non è sempre semplice bastarsi: credo che le persone siano fat
te di dubbi e domande che accompagnano per tutta la vita, credo, io, che sia normale.
E’ come quando finisce l’anno e ci si chiede cosa ne è stato di Me e cosa sarò domani IO.
Non so se bastarsi sia un traguardo: i dubbi sono preziosi alleati.
Spero che tu stia bene. Lo spero di cuore.
PS: bella scultura