Non è umano spaventarsi davanti ad 1 cm di neve. Essere davanti all’entrata della piscina, chiusa nella macchina al caldino e guardare con occhi sgranati, pupille sgranate, i fiocchi che scendono come farina ed in pochi minuti fanno sembrare il suolo inverno per davvero.
Così mi son tirata indietro, non ho paura di un salto nel vuoto con l’elastico ma ho paura di scivolare.
Qualche problema devo averlo per forza.
Tipo che mi sembra non mi resti tempo: pochi secondo disponibili per il fancazzismo li spendo chiedendomi cosa vorrei non fare. Vi capita mai di avere la mente così piena di pensieri, belli brutti futuri passati indolore o pungenti?
Occupano così tanto spazio che non basta il giorno a contenerli: entrano di frodo anche nei sogni. E non resta più spazio per me.
Parlo di me sempre ma più che altro parlo di me a me stessa. In pochi conoscono me stessa e possono ascoltarmi parlare di me. Con il mio permesso.
Prego, grazie, avanti. Welcome.
