Ho deciso che resto. Inattesa anche per me stessa. Non aspetto più nulla, sono quasi arrivata dove volevo arrivare e sono pronta e carica per nuove sfide. Avevo deciso di cancellare, di chiudere, di mettere in cantina la parte della mia vita che è arrivata fin qui, appoggiata su di un’altra piattaforma.
Poi ho smesso con i rammarichi e mi sono messa a rileggere qua e la le pagine di vita che ho lasciato scritte, per anni, alla balia del mondo e mi sono piaciute. Mi son ricordata Berlino, Parigi, Dubai, Zanzibar. Mi son ricordata i capelli lunghi, quelli più corti, le abbronzature, i sorrisi, le lacrime, i vuoto e il pieno.
Tutto fa davvero parte di me, è il DNA che mi porto cucito addosso e che mi ha fatto arrivare qui. In questo giardino nel mondo.
E non ho la minima intenzione di dismettermi.
Resto sì, inattesa.
già. da quando ho saputo della chiusura di splinder mi capita spesso ultimamente di tornare sul blog a rileggermi. tutto sommato sarebbe bello conservarlo come scatola dei ricordi.